Un posto comodo per raccontare le cose che ci riguardano. A comfortable place where to tell what we are involved in.

Almarina

“Chi pensa che Nisida sia un’aberrazione non conosce la città, e chi pensa che la città sia un’aberrazione non conosce il Paese. E’ per questo che quando arrivano a Nisida i nostri ragazzi si straniano: vedono da vicino, per la prima volta, adulti diversi da quelli che li hanno partoriti. Capire che sono finiti in prigione è niente: in due giorni gli passa lo choc, ricominciano a dormire, prendono un ritmo già raccontato da altri: nel loro lungo gioco questa possibilità era prevista. Faticano di più a capire questo, invece: che possono fidarsi”.

Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti a Nisida. Almarina è una ragazza romena appena arrivata nel carcere minorile. Sono entrambe sole, con un passato difficile e un presente che sembra senza tempo e prospettive e invece è preludio del cambiamento possibile, dell’incastro perfetto, una famiglia nuova. Fa tenerezza Elisabetta Maiorano e fa tenerezza Almarina, perché tutte e due sono lucide nella loro quotidianità ripetitiva e incredule del futuro che all’improvviso si schiude lungo il percorso che da Napoli porta a Nitida e da Nitida torna a Napoli. Si ricomincia per un fatto imprevisto che soddisfa un desiderio senza nome.

“Che aveva fatto Gramsci, maè?”
“Che importa che aveva fatto? Era un carcerato, e queste sono lettere di un carcerato.[…]
Non gli posso dire che non aveva fatto niente perché non posso offenderli se loro invece sono stati ladri e assassini e complici, e perché bisogna pure ricominciare e farsi uomini nuovi, e noi abbiamo solo questo tempo e questo vascello per armare le vele e sperare nell’abbrivio.

Almarina, Valeria Parrella, Einaudi, 2019

Qui sotto l’interessantissima puntata del 3 ottobre 2019 ore 19.01 dedicata al carcere minorile nella trasmissione “Lo stato del diritto”, a cura di Irene Testa per Radio radicale
https://www.radioradicale.it/riascolta?data=2019-10-03


Ascolta l’audio della recensione
(voce di Alessia Rapone, musiche di Sergio De Vito)

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